Il Partito di Azione e Solidarietà (PAS | PPE), forza di governo in Moldova, ha designato l’imprenditore e investitore Vasile Tofan come candidato alla carica di primo ministro, dopo le dimissioni a sorpresa di Alexandru Munteanu.
Il PAS, che dispone della maggioranza parlamentare, ha annunciato la candidatura di Tofan venerdì 10 luglio. Il presidente del Parlamento e leader del partito, Igor Grosu, ha comunicato la decisione al termine di consultazioni interne, sottolineando la convergenza sulle principali priorità del Paese: integrazione europea, riforma delle istituzioni e crescita economica.
Maia Sandu, presidente della Repubblica, incontrerà sabato i rappresentanti dei gruppi parlamentari per le consultazioni previste dalla Costituzione, al termine delle quali potrebbe affidare ufficialmente a Tofan l’incarico di formare il nuovo governo. In caso di nomina, il candidato avrà quindici giorni di tempo per presentare al Parlamento il programma di governo e la lista dei ministri.
L’avvicendamento arriva dopo le dimissioni di Alexandru Munteanu, rassegnate venerdì 3 luglio e che hanno determinato la caduta dell’esecutivo. Attualmente le funzioni di primo ministro sono esercitate ad interim dal vice primo ministro Eugeniu Osmochescu.
Chi è Vasile Tofan
Vasile Tofan è Senior Partner di Horizon Capital, società di investimento con sede a Kyiv specializzata nei mercati emergenti dell’Europa orientale. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza nei settori del private equity, dei beni di consumo e delle tecnologie, partecipando a investimenti in alcune delle principali aziende moldave.
Laureato alla Harvard Business School, parla cinque lingue – inglese, francese, olandese, ucraino e russo – e negli anni ha contribuito a rafforzare i rapporti economici tra Moldova e Ucraina. Tofan è inoltre considerato una figura apertamente filo-europea e un sostenitore delle riforme promosse dalla presidente Maia Sandu.
La scelta di un esponente proveniente dal settore privato rappresenta un segnale politico preciso da parte del PAS: rafforzare la capacità gestionale del governo e affidare la guida dell’economia a una figura con esperienza internazionale in una fase cruciale per il futuro del Paese.
Le prime dichiarazioni
Nella sua prima dichiarazione pubblica, riportata da NordNews, Tofan ha accettato la candidatura sottolineando il carattere storico del momento. “Negli ultimi anni la Moldova ha ottenuto risultati straordinari e oggi abbiamo un’opportunità storica: diventare membri dell’Unione europea”, ha affermato.
“Comprendo la responsabilità che questo momento comporta, ma anche la concreta possibilità di portare finalmente la Moldova dove avrebbe dovuto essere già vent’anni fa. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione storica”.
Tofan ha dichiarato di voler mettere a disposizione del Paese l’esperienza maturata nel settore privato con tre obiettivi prioritari: firmare il trattato di adesione della Moldova all’Unione europea, traguardo che il governo punta a raggiungere entro il 2028, oltre a rafforzare e rendere più efficienti le istituzioni dello Stato; promuovere lo sviluppo economico per migliorare il benessere dei cittadini. “Ci aspetta molto lavoro. Moltissimo lavoro”, ha concluso.
La sfida: stabilità politica e integrazione europea
La candidatura di Tofan segnala la volontà del PAS di rafforzare la credibilità dell’esecutivo e di portare all’interno del governo competenze maturate nel settore privato in una fase particolarmente delicata per il Paese. Il successo del nuovo esecutivo dipenderà dalla capacità di superare le conseguenze delle recenti crisi politiche, proseguire il percorso di integrazione europea, consolidare la stabilità economica e portare avanti le riforme istituzionali.
L’instabilità politica rappresenta infatti uno dei principali rischi per la Moldova, Paese candidato all’adesione all’Unione europea, che continua a fare i conti con i tentativi di destabilizzazione da parte della Russia e con forme di guerra ibrida, tra cui campagne di disinformazione, interferenze politiche e pressioni sulla regione separatista della Transnistria e su altre aree del Paese.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

